Quando si parla di videosorveglianza in ambito condominiale, una delle domande più frequenti riguarda l’obbligo di esporre i cartelli informativi anche quando il sistema è spento o non funzionante.
La questione non è attualmente regolamentata dalla legge; tuttavia, è possibile fare le seguenti considerazioni.
Non esiste alcuna norma che imponga a un Condominio di mantenere sempre attivo e perfettamente funzionante un impianto di videosorveglianza. Inoltre, non esiste una legge che vieti l’installazione di telecamere finte o non funzionanti.
Perché il cartello è comunque consigliato?
In via cautelativa, è comunque consigliabile apporre la cartellonistica in presenza di un impianto di videosorveglianza, anche se non attivo.
Il motivo è semplice: chi transita nell’area può percepire una telecamera come funzionante e, di conseguenza, modificare i propri comportamenti e movimenti.
Il concetto chiave è la percezione della sorveglianza e il suo impatto legale ed etico.
In altre parole: anche se la telecamera è spenta, la sua presenza può farti sentire osservato. Questo può limitare la tua libertà di muoverti o agire, perché pensi di essere monitorato.
Per questo motivo, si consiglia di informare con un cartello che lì c’è videosorveglianza, così chi entra nell’area sa che è sotto osservazione (o potrebbe esserlo) e non viene limitato inconsapevolmente nella sua libertà.
E se non si vuole mettere il cartello?
Qualora si decidesse di non apporre la cartellonistica, una soluzione è quella di coprire l’obiettivo della telecamera, così tutti sanno che non sta registrando.
