CRISI ECONOMICA E PIGNORAMENTO IMMOBILIARE. Un dato allarmante

Si stima che a seguito di azioni di pignoramento, nei prossimi 5 anni, oltre 1 milione e 650 mila immobili andranno all’asta.

Molte sono le convinzioni errate al riguardo; vediamo quali sono e cosa c’è da sapere:

 

 

 

Molti pensano che una casa ipotecata non sia pignorabile.
È vero che per i creditori non è molto conveniente procedere al pignoramento di una casa con ipoteca; tuttavia, in alcuni casi, come ad esempio il condominio, procedere al pignoramento risulta conveniente.
Infatti, anche se il condominio non percepirà soldi dalla procedura, comunque la nuova proprietà dell’immobile inizierà a pagare le spese condominiali.

 

 

Erroneamente si ritiene che la prima casa sia impignorabile. In realtà, anche se si tratta di prima casa, questa è pignorabile: quando non viene pagato il mutuo la banca può procedere al pignoramento dell’immobile.

 

 

Si pensa che quando la casa finisce all’asta e il nuovo proprietario notifica attraverso l’ufficiale giudiziario un avviso con ora e giorno in cui deve essere sgomberato l’immobile, il debitore non deve lasciare l’abitazione se presenti minori o invalidi. Questo non è vero: infatti, l’ufficiale giudiziario può procedere alla liberazione dell’immobile anche in presenza di minori o disabili.

 

 

Non è detto che una volta venduta la casa all’asta, il debito è da considerarsi estinto: nella maggior parte dei casi l’importo del debito è superiore rispetto alla somma ricavata dalla vendita all’asta.

 

 


Consegnare l’immobile alla banca è solo una ipotesi e non una possibilità reale per chiudere un mutuo in caso di difficoltà. Non è detto che la banca accetti tale scambio.
Contattateci per saperne di più, siamo specializzati nel settore del debito e nelle negoziazioni con le banche.

 

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