La protezione dei dati personali non va in vacanza.
A maggio dell’anno scorso è entrato in vigore il nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy (GDPR) e maggio è anche il periodo in cui si intensificano le attività di Bad e Breakfast, fittacamere ed alberghi. Perciò, i titolari delle strutture ricettive, di ogni dimensione e localizzazione geografica, devono adeguarsi al GDPR per evitare sanzioni.

Per esempio, ogni cliente che invia i dati personali deve capire come verranno usati i suoi dati, deve consultare l’informativa ed essere attivo nel dare il consenso. Bisogna informare poi l’utente che si utilizzano cookie che raccolgono dati non in forma anonima ma personale (come le e-mail, i numeri di telefono, etc.). I soci, i dipendenti ed i collaboratori devono essere adeguatamente formati ed attenersi alle best precties.

Formazione, adempimenti informatici e normativi sono quindi i tre percorsi da seguire per mettersi in regola.

Un suggerimento però: accorgimenti faidate potrebbero non bastare a proteggerti da eventuali sanzioni, perciò richiedi una consulenza a un professionista specializzato in privacy.

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Cosimo Abbate

Consulente at Arisnet
Dottore di ricerca in scienze Economiche, attualmente lavora presso Arisnet. Ha collaborato con la FAO, l'Università di Lione, le Università "Parthenope" e "Federico II" di Napoli; si interessa di mercati finanzari, nuova finanza, teoria dei contratti e asimmetrie informative.
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